• Via De Gasperi 22, 60125 Ancona
  • In sede: Lunedì e Mercoledì 09.30-13.30 - Cellulare: 09.30-13.30 gli altri giorni (sabato escluso) n° 339.8651877
Ordine dei Farmacisti della provincia di Ancona

Turni farmacie

farmacie di turno

Editoriale

Circolari

Chi siamo

L'Ordine è un "Ente di diritto pubblico non economico" i cui provvedimenti hanno carattere di "atti amministrativi" sottratti al controllo esterno di legittimità. È dotato di autonomia organizzativa e di regolamentazione, ed è retto da un Consiglio direttivo composto da un numero di membri calcolato in rapporto al numero degli iscritti.

Continua a leggere

FOFI

fofi

croce farmaciafarmacista33.it-Patto salute, Federfarma: Roberto Tobia spiega le ragioni del no alla farmacia non convenzionata e alla digitalizzazione di tutte le ricette. Per quanto d'accordo sull'obbligo della figura del farmacista nei luoghi di cura in cui si dispensano farmaci, rigettiamo del tutto le proposte di una farmacia non convenzionata come trasformazione delle attuali parafarmacie e dell'estensione della digitalizzazione a tutte le ricette ripetibili e non. Queste le osservazioni rilasciate a Farmacista33 da Roberto Tobia, segretario di Federfarma nazionale, a margine del suo intervento nel secondo giorno della maratona per il Patto per la salute, in corso al ministero della Salute, sulle proposte portate dalle sigle di rappresentanza delle parafarmacie.
«Non si può pensare a una trasformazione di un esercizio di vicinato in una farmacia - ha spiegato Tobia - sono attività nate per sfruttare un'opportunità commerciale e avviate con criteri di tipo commerciale a cominciare dalla scelta della posizione in cui aprirle. Questo presupposto scardinerebbe il sistema della pianta organica, che risponde a esigenze di servizio al cittadino e garantisce la sostenibilità della farmacia.

Oggi il rapporto abitanti-farmacie è il più basso d'Europa, si andrebbe a minare la sostenibilità di farmacie già in difficoltà». No secco anche alla proposta di rendere elettroniche tutte le prescrizioni di farmaci: «Si genererebbe un ingente aumento dei costi perché significherebbe censire tutti i medici delle strutture sanitarie e delle Asl che erogano farmaci, quali dovrebbero collegarsi al sistema di invio delle ricette. Il vero controllo si può fare nelle farmacie che sono già pronte per farlo, basta solo il passaggio che consentirà di accedere al Fascicolo sanitario elettronico e al Dossier farmaceutico».
Nel suo intervento al tavolo dei relatori Tobia ha sottolineato la necessità "non più differibile" di una nuova remunerazione, oggi legata esclusivamente al prezzo del farmaco, ma anche della nuova Convenzione e della definizione del ruolo della farmacia nella gestione del paziente cronico, "affinché essa possa contribuire alla sostenibilità del sistema e al miglioramento del livello di assistenza garantito ai cittadini". Ha ricordato che il Patto prevede già un riferimento alla farmacia dei servizi, "ma ciò non basta a garantire un'elevata efficienza del servizio farmaceutico". In particolare, ha chiesto "di prevedere, nell'ambito del Patto per la salute, l'apertura di un tavolo istituzionale che coinvolga le Regioni e le categorie interessate alla definizione condivisa di una nuova metodologia di remunerazione. Nell'ambito del Patto per la salute è fondamentale anche ribadire l'impegno del Governo e delle Regioni sul fronte del rinnovo della Convenzione farmaceutica nazionale, con l'obiettivo di definire un nuovo ruolo della farmacia soprattutto per quanto riguarda la gestione dei malati cronici. Per migliorare l'assistenza è infatti necessario individuare in modo chiaro il ruolo della farmacia nelle varie fasi di gestione del paziente cronico sul territorio, dalle attività di prevenzione al monitoraggio delle cure, dal supporto al paziente nell'aderenza alla terapia alla partecipazione all'assistenza domiciliare".

© Ordine dei Farmacisti della provincia di Ancona 2007-2019 - Powered by SpoonDesign & Studiofarma