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Ordine dei Farmacisti della provincia di Ancona

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L'Ordine è un "Ente di diritto pubblico non economico" i cui provvedimenti hanno carattere di "atti amministrativi" sottratti al controllo esterno di legittimità. È dotato di autonomia organizzativa e di regolamentazione, ed è retto da un Consiglio direttivo composto da un numero di membri calcolato in rapporto al numero degli iscritti.

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farmacista con tessera sanitaria e pazientefarmacista33.it-A poche settimane dall'entrata in vigore dell'obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica all'Agenzia delle entrate dei dati dei corrispettivi giornalieri, un punto sull'operatività in carico al farmacista e gli ultimi passaggi attuativi attesi
È conto alla rovescia per la partenza dell'obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica all'Agenzia delle entrate dei dati dei corrispettivi giornalieri, fissata al primo luglio per chi ha un volume d'affari superiore ai 400mila euro annui - si stima siano circa 261mila a essere coinvolti in questa prima fase - e per tutti al primo gennaio, ma non mancano perplessità da parte un po' di tutti i settori. Intanto, per le farmacie, che non rientrano tra le categorie esonerate, c'è stato nei giorni scorsi un incontro con l'Agenzia delle Entrate e l'attenzione è rivolta anche all'opzione - prevista dalla Legge Bilancio 2019 ma che potrà essere operativa all'indomani del provvedimento attuativo - di utilizzo del sistema Tessera sanitaria.

calcolatrice e bilancifarmacista33.it-Enpaf, l'ente comunica scadenze e condizioni per la domanda di concessione del contributo una tantum e della riduzione della contribuzione previdenziale
L'Ente nazionale di previdenza e assistenza farmacisti comunica lo stanziamento di 1 milione di euro come contributo una tantum in favore degli iscritti titolari o dei soci di farmacie rurali. La domanda per l'assegnazione del contributo sarà presentabile a partire dal 10 giugno. Come riportato in un comunicato dell'ente, per inoltrare istanza di assegnazione è necessario che il richiedente sia titolare o socio della medesima farmacia rurale almeno dal 2017 e che l'esercizio sia stato regolarmente aperto al pubblico con la stessa decorrenza. Occorre poi che il richiedente sia in regola con il versamento della quota contributiva Enpaf del corrente anno, il cui termine di pagamento sia scaduto alla data della presentazione, e che la morosità pregressa non sia pari o superiore a un quarto del contributo previdenziale annuo. Necessario inoltre che il valore Isee del nucleo familiare sia compreso nelle fasce di attribuzione riportate sul sito http://www.enpaf.it/documenti/modulistica/item/rurali-2019-regolamento e che il patrimonio mobiliare non sia superiore a 80.000 euro (per ciascun componente del nucleo familiare successivo al secondo, a tale importo si aggiungono ulteriori 10.000 euro fino ad un massimo di 100.000). L'istanza di assegnazione deve essere inviata direttamente all'Enpaf tramite modulistica approvata, che dovrà essere inviata con la documentazione richiesta tramite raccomandata a.r. o Pec entro il 13 agosto prossimo. Le domande verranno esaminate in ordine di invio, tramite il quale si procederà alla formazione di una graduatoria, basata sulla condizione economica del nucleo familiare del richiedente (secondo Isee) e sull'anzianità contributiva a quota intera inerente il periodo 2010-2019.

farmacista giovanefarmacista33.it-A fronte di un numero di laureati in Farmacia e Ctf di circa dieci volte la previsione del fabbisogno di farmacisti sul territorio annuo e di una domanda che, causa anche la situazione economica delle farmacie stagnante e una spesa farmaceutica territoriale in calo, rimane pressoché stabile, le stime vedono «nell'arco di un ventennio circa 50.000 farmacisti disoccupati che andranno ad aggiungersi agli attuali». E se alcuni dati mostrano come gli occupati si concentrano prevalentemente nelle classi tra il 1976 e il 1985, il turn over sembra non rappresentare, in questo quadro, un elemento di riequilibrio del sistema. Il quadro emerge da alcune rielaborazioni sui numeri del Tavolo, in seno al Ministero della Salute, che si sta occupando di determinare il fabbisogno dei diversi professionisti sanitari sul territorio e sono contenuti nella Relazione al Consiglio nazionale Fofi: «Le stime di quest'anno riportano un numero di farmacisti attivi pari a 68.648 ma con un numero di attivabili, cioè coloro che non lavorano ma potrebbero farlo, pari a 7.703». Ogni anno, «anche se le fonti non concordano, si stima che siano circa 5000» i farmacisti che escono dalle facoltà di Farmacia e Ctf, «e oltre 4000 quelli che si iscrivono all'Ordine». Un dato che è pari a «dieci volte il fabbisogno programmato per il 2018-2019», di 448 farmacisti.

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