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farmacista scrive al computerfarmacista33.it - Attraverso l'iniziativa del Movimento nazionale liberi farmacisti (Mnlf) sono state inviate centinaia di lettere al Ministro del Lavoro Luigi di Maio per sollecitare un suo intervento relativo al rinnovo del contratto dei farmacisti dipendenti di farmacia privata. Lo comunica una nota del Movimento che sottolinea la ricorrenza del sesto anno dal mancato rinnovo del Ccnl e l'assenza di "segnale concreto della soluzione della vertenza si vede all'orizzonte". Sei anni, precisa la nota, "in cui il potere d'acquisto dei farmacisti dipendenti si è inesorabilmente ridotto. Se il Paese sta entrando inesorabilmente in recessione e non si vedono segnale di ripresa come tutti gli indicatori segnalano, questo è dovuto anche ad alcuni comportamenti di chiusura come quello dei titolari di farmacia che, malgrado i fatturati abbiano risentito in questi anni solo marginalmente della crisi economica, non un solo euro di aumento hanno inserito nella busta paga dei propri dipendenti.

Gli stipendi netti di tutti gli altri colleghi dei Paesi Europei sono ben superiori a quelli dei farmacisti italiani. A circa sei anni dalla scadenza del contratto con due rinnovi praticamente saltati non è più tollerabile alcun rinvio. La professionalità va pagata e non sbandierata secondo convenienza. I farmacisti dipendenti sono coloro che sostengono di fatto il sistema distributivo del farmaco italiano, non riconoscere compensi adeguati significa mettere a rischio questo sistema. La pazienza si è esaurita e tutte le conseguenze di questa situazione esplosiva sono completamente a carico della dirigenza del sindacato che sino ad oggi ha giocato sulla pelle dei propri dipendenti e delle loro famiglie".

riunione mani e cartellefarmacista33.it - È entrato in vigore il decreto legge (DL 4/2019) che contiene i provvedimenti cardine del Governo giallo-verde, quota 100 e reddito di cittadinanza, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, avvenuta l'altro ieri. Adesso, il prossimo passaggio prevede che, entro 60 giorni, dovrà essere convertito in Legge dalle Camere (con probabile avvio dell'Iter al Senato). Tanti i provvedimenti contenuti, anche solo limitando l'analisi alla previdenza: oltre, appunto, a quota 100, è prevista anche la proroga dell'anticipo pensionistico sociale (Ape) e di opzione donna, con 35 anni di contributi al 31 dicembre 2018 e un'età pari o superiore a 58 anni per le dipendenti e a 59 anni per le autonome. E tra le misure in vigore anche il riscatto agevolato della laurea.

Pensione quota 100. Come si sa, si tratta della possibilità, nel triennio sperimentale 2019-2021, di andare in pensione con 62 anni di età e 38 di contributi per «gli iscritti all'assicurazione generale obbligatoria e alle forme esclusive e sostitutive della medesima, gestite dall'INPS, nonché alla gestione separata». Il diritto alla pensione anticipata può essere acquisito «entro il 31 dicembre 2021» ed esercitato anche successivamente a tale data. Previsto il cumulo gratuito dei «periodi assicurativi non coincidenti», ma solo all'interno di diverse gestioni previdenziali «amministrate da Inps».

laureafarmacista33.it-Sono diversi gli incentivi per l'occupazione che sono stati disegnati attraverso i più recenti provvedimenti, alcuni già in vigore, altri, tuttavia, in attesa di ulteriori passaggi perché possano essere operativi. Tra questi c'è anche il Bonus Eccellenza, che premia i laureati con il massimo dei voti e che abbiano rispettato i tempi o chi è in possesso di un dottorato. Pur in attesa del passaggio che ne sancisca la operatività, vale la pena comunque ricapitolare come funziona e chi ne ha diritto.
L'incentivo è nella forma dell'«esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (con esclusione dei premi e contributi dovuti all'Inail)». È fruibile «per un periodo massimo di dodici mesi decorrenti dalla data di assunzione, nel limite massimo di 8.000 euro per ogni assunzione effettuata». Va detto che la misura è «cumulabile con altri incentivi all'assunzione, di natura economica o contributiva, definiti su base nazionale e regionale». L'assunzione a ogni modo deve essere avvenuta tra il 1° gennaio 2019 e il 31 dicembre 2019.
L'incentivo, come si diceva, è destinato a neolaureati «entro la durata legale del corso di studi e prima del compimento del trentesimo anno di età» con «votazione di 110 e lode e una media ponderata di almeno 108/110» o a chi è in «possesso di un dottorato di ricerca conseguito prima del compimento del trentaquattresimo anno di età». In entrambi i casi, il conseguimento del titolo deve essere avvenuto nel «periodo compreso tra il 1° gennaio 2018 e il 30 giugno 2019».

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