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Ordine dei Farmacisti della provincia di Ancona

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L'Ordine è un "Ente di diritto pubblico non economico" i cui provvedimenti hanno carattere di "atti amministrativi" sottratti al controllo esterno di legittimità. È dotato di autonomia organizzativa e di regolamentazione, ed è retto da un Consiglio direttivo composto da un numero di membri calcolato in rapporto al numero degli iscritti.

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caduceo farmacista donnafarmacista33.it-I diversi ambiti della professione, dai farmacisti collaboratori ai farmacisti di parafarmacia, vedono nelle reciproche fragilità un denominatore comune: la scarsa tutela di un Ordine di cui si fatica sempre più a comprendere scelte e priorità.Così la Federazione nazionale parafarmacie italiane "esprime, unitamente ai colleghi farmacisti non titolari, appartamenti alle sigle Sinasfa e Conasfa, le proprie perplessità" sulla relazione del Presidente Fofi On. Andrea Mandelli, in occasione del consiglio nazionale della Fofi tenutosi il 10 maggio.
"Le perplessità per l'atteggiamento dell'Ordine - scrive in una nota il vicepresidente Fnpi Angelo Occhipinti- stanno coinvolgendo sempre più ambiti istituzionali e professionali, che iniziano a riconoscere le reciproche fragilità e a vedere in esse un denominatore comune, ovvero la scarsa tutela di un ordine di cui si fatica sempre più a comprendere scelte e priorità. Ribadiamo la necessità della riforma dell'ente previdenziale e critichiamo fortemente l'atteggiamento di Fofi sulle parafarmacie, sempre più spesso dimenticate da quello che dovrebbe essere il Presidente di tutti i farmacisti. La Fnpi sottolinea,inoltre, la stretta collaborazione con i colleghi non titolari, collaborazione nata per il bene di tutti i farmacisti e della loro professionalità. Come sempre ribadito saremo pronti in qualsiasi momento, al fianco dei farmacisti collaboratori, a dare il nostro contributo per riformare il nostro sistema previdenziale".

interno di farmaciafarmacista33.it-Parafarmacie, Fofi e Federfarma invitano le associazioni di categoria al confronto nell'ambito del Tavolo di lavoro già istituito
Il luogo più appropriato e sede idonea per un confronto sulle problematiche delle parafarmacie e una riforma del settore, resta il Tavolo di lavoro istituito dalla Fofi. Questa la risposta di Fofi e Federfarma all'invito a un confronto pubblico avanzato da Federazione Nazionale Parafarmacie Italiane (Fnpi), Movimento Nazionale Liberi Farmacisti Italiani (Mnlf) e Confederazione Unitaria Libere Parafarmacie Italiane (Culpi). Una scelta che per le tre sigle è sbagliata poiché, scrivono in una nota, l'intento dell'invito era "rendere partecipe l'intero corpo professionale delle posizioni a confronto, posizioni che potrebbero riguardare il futuro di migliaia di colleghi e che per questo riteniamo debbano essere conosciute da tutti e alla luce del sole. Dispiace perché sarebbe stato un confronto costruttivo".

farmacia cassettofarmacista33.it-Occupazione farmacisti, secondo il Conasfa l'ingresso dei capitali in farmacia costituirebbe un mezzo per garantirne la sopravvivenza
I farmacisti collaboratori italiani sono i professionisti peggio retribuiti d'Europa e non hanno alcune possibilità di carriera in un sistema bloccato dall'ereditarietà della farmacia, l'ingresso dei capitali "potrebbe portare una boccata di ossigeno a tutti professionisti del settore" ma si "insegue un modello di farmacia che oggi non esiste più". Queste le considerazioni contenute in un comunicato diffuso dal Conasfa, la federazione delle associazioni dei farmacisti non titolari a commento della relazione del Presidente della Fofi Andrea Mandelli presentata durante il Consiglio Nazionale della Fofi del 10 maggio scorso che "non ha fatto minimo accenno alla componente maggioritaria della professione: i farmacisti collaboratori". Per il Conasfa, "se il sistema farmacia sia ancora sostenibile il merito vada attribuito soprattutto ai collaboratori". Nonostante la peggior retribuzione a livello europeo i farmacisti collaboratori italiani "riescono a mantenere alti gli standard qualitativi adeguandosi a nuovi orari di apertura, aggiornandosi e svolgendo la formazione ECM spesso sostenendone le spese e al di fuori dall'orario di lavoro".

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