ilfarmacistaonline.it - "Le nostre scelte vanno tutte nella direzione di tenere aperta l’Italia, anche e soprattutto gli istituti scolastici. Abbiamo scelto di tutelare il più possibile la scuola in presenza, perchè luogo di crescita e presidio per la comunità: i nostri alunni hanno già pagato un prezzo troppo alto in questa pandemia", spiega il sottosegretario alla Salute a margine della visita alla Scuola secondaria di I grado “V. Alfieri” della Spezia.
10 GEN - “La ripresa delle lezioni in classe e in sicurezza è un segnale importante. Gli istituti e le aule sono luoghi sicuri e controllati, grazie anche alle regole del distanziamento, all'aerazione e all'utilizzo delle mascherine. La stragrande maggioranza del personale docente è vaccinato, così come i giovani alunni della fascia 12-19. Sono cresciute anche le vaccinazioni dei più piccoli. Le nuove regole sulle quarantene e sull'eventuale didattica a distanza, approvate all’unanimità, sono chiare e puntuali. Abbiamo stanziato importanti risorse per potenziare le attività di tracciamento all'interno delle strutture scolastiche".
In analogia con quanto già stabilito per la fascia di età 16-17 anni e per i soggetti fragili di 12-15 anni, questo booster dovrà essere effettuato con il vaccino Pfizer.
Per quanto riguarda l’intervallo tra il ciclo vaccinale primario e la somministrazione della dose booster, in assenza di dati specifici per questa fascia di età, la Cts ritiene ragionevole mantenere gli stessi criteri adottati negli adulti, ossia a 4 mesi di distanza dall'ultima vaccinazione contr il Covid ricevuta. LA CIRCOLARE DEL MINISTERO
05 GEN - La Commissione Tecnico Scientifica (Cts) di Aifa, su richiesta del Ministero della Salute, ha espresso il proprio parere favorevole sulla possibilità di prevedere una dose booster di vaccino anche per i soggetti di età compresa tra i 12 e i 15 anni. In analogia con quanto già stabilito per la fascia di età 16-17 anni e per i soggetti fragili di 12-15 anni, questo booster dovrà essere effettuato con il vaccino Pfizer.
farmacista33.it - Le farmacie stanno affrontando il costante aumento della richiesta di tamponi antigenici dovuto all'aumento dei contagi Covid
Le farmacie stanno affrontando il costante aumento della richiesta di tamponi antigenici dovuto all'aumento dei contagi Covid, con lo spirito di servizio e con la consueta dedizione e professionalità, che per natura le contraddistingue. Lo sottolinea una nota di Federfarma a commento dell'aumento di richieste di tamponi in vista delle festività e delle partenze.
Lombardia, picco di contagi e boom di richieste di tamponi
Criticità si registrano, in particolare in Lombardia. Il Corriere segnala che le Ats non riescono a garantire in questi giorni i tamponi molecolari a cittadini adulti e bambini che risultano positivi al rapido o che sono contatti stretti di positivi. In molti hanno ripiegato sui test rapidi nelle farmacie "che sono prese d'assalti sia da chi ha bisogno del Green pass per viaggiare o per lavorare, sia da chi ne ha bisogno per un contatto stretto con persone risultate positive.