ilfarmacistaonline.it - Nel nostro Paese se nel 2020 rispetto al 2019 l’aspettativa di vita media (uomini e donne) era calata da 83,6 anni a 82,3 anni, nel 2021 i dati provvisori indicano una ripresa con una aspettativa di vita che risale a 82,9 anni. Al contrario le diminuzioni maggiori sono state stimate in Slovacchia e Bulgaria (-2,2 anni rispetto al 2020), seguono Lettonia (-2,1) ed Estonia (-2,0). Rispetto all'anno pre-pandemia del 2019, comunque, l'effetto complessivo è ancora negativo in tutti gli Stati membri ad eccezione di Lussemburgo, Malta e Svezia.
09 MAG - Dopo avere pubblicato i dati definitivi dell’aspettativa di vita in Europa nel 2020, Eurostat ha reso noti oggi i dati provvisori per il 2021 che confermano il trend in diminuzione conseguente alla pandemia Covid.Secondo i dati preliminari del 2021, la pandemia di COVID-19 iniziata nel 2020, ha infatti avuto un effetto negativo con un ulteriore calo della speranza di vita alla nascita in quasi la metà degli Stati membri dell'UE.
Alcuni Stati membri (soprattutto nell'Europa occidentale), osserva Eurostat, hanno visto la loro aspettativa di vita rimbalzare verso i livelli pre-COVID, mentre altri (soprattutto nell'Europa orientale) hanno subito l'impatto della pandemia più tardi e completamente nel 2021, pertanto qualsiasi rimbalzo deve ancora riflettersi nel dati.
Il 42,6% delle mamme tra i 25 e i 54 anni non è occupata e il 39,2% con 2 o più figli minori è in contratto part-time. Poco più di una ha un contratto a tempo indeterminato su 10 attivato a favore delle donne nel primo semestre 2021 e nel solo 2020 sono state più di 30mila le donne con figli che hanno rassegnato le dimissioni, spesso per motivi familiari anche perché non supportate da servizi sul territorio, carenti o troppo costosi. IL RAPPORTO SAVE THE CHILDREN.
06 MAG - Scelgono la maternità sempre più tardi (in Italia l’età media al parto delle donne raggiunge i 32,4 anni) e fanno sempre meno figli (1,25 il numero medio di figli per donna). Devono spesso rinunciare a lavorare a causa degli impegni familiari (il 42,6% delle donne tra i 25 e i 54 anni con figli, risulta non occupata), con un divario rispetto ai loro compagni di più di 30 punti percentuali, oppure laddove il lavoro sia stato conservato, molte volte si tratta di un contratto part-time (per il 39,2% delle donne con 2 o più figli minorenni). Solo poco più di 1 contratto a tempo indeterminato su 10 tra quelli attivati nel primo semestre 2021, è a favore delle donne.
farmacista33.it - Liste di attesa per cure ordinarie, ritardi nella erogazione di screening e vaccini, carenze nell'assistenza territoriale: il lascito della pandemia. Rapporto Salute Cittadinanzattiva
Liste di attesa per le cure ordinarie, ritardi nella erogazione degli screening e dei vaccini, carenze nell'assistenza territoriale sono tra i principali motivi delle segnalazioni fatte nel corso del 2021 da parte dei cittadini a Cittadinanzattiva: più di un cittadino su dieci ha rinunciato alle cure. In questo contesto i farmacisti sono "pronti a rispondere alla sfida lanciata dalla sanità italiana per rafforzare l'assistenza territoriale" anche con nuovi servizi che verranno a breve messi a sistema con la legge di conversione del Dl Riaperture. Questi alcuni temi di interesse emersi nel corso della presentazione del "Rapporto civico sulla salute. I diritti dei cittadini e il federalismo in sanità", di Cittadinanzattiva realizzato con il supporto non condizionato anche della Federazione degli ordini di farmacisti (Fofi), insieme a Fnopi e Fnomceo.