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Ordine dei Farmacisti della provincia di Ancona

 

La prerogativa certamente più importante riservata agli Ordini e quindi alle Professioni che rappresentano è l’autoregolamentazione e il Codice Deontologico è lo strumento che ha origine da essa.
 Il Codice Deontologico non è una semplice enunciazione di intenti per presentare la Professione all’esterno, ma è l’insieme delle regole morali e comportamentali che i Professionisti si danno liberamente e che si impegnano a rispettare.
 Sono regole etiche a protezione della salute e a garanzia per chi si rivolge a noi.
Ogni iscritto ha il dovere di leggere il Codice e rispettarlo, un dovere non solo morale ma anche sostanziale perché il non farlo comporta l’esclusione dalla professione.
Anche se tutti gli articoli hanno pari dignità l’invito è quello di porre particolare attenzione ai doveri (art 3) e agli obblighi e fra questi all’art 7 “Distintivo Professionale e camice bianco”.
Perché questo articolo? Perché questo è il modo con cui si deve presentare il Farmacista, sia nei riguardi degli altri, sia per rispetto verso la Professione che esercita.
Il camice bianco con in evidenza il distintivo professionale è la divisa che caratterizza il Farmacista, che lo fa individuare subito da chi entra in farmacia: il paziente ha il diritto di essere ascoltato e consigliato da un sanitario e l’istituzione farmacia è scelta proprio per questo motivo.
Indossare questa divisa è garanzia per chi entra, perché non è il luogo ad essere importante, ma è chi vi opera e chi vi opera deve essere ben identificabile: immaginate di entrare in un ospedale e di trovarvi tutte persone vestite nei modi più disparati, a chi vi rivolgete? Che garanzia avete che una qualsiasi persona sia veramente un sanitario?
La farmacia è luogo di salute e chi vi opera deve essere immediatamente individuato; abbiamo il dovere di offrire una immagine chiara e non è tollerabile che il Farmacista si presenti in modo non consono ai suoi pazienti.
L’abito da solo non è sufficiente, il vero professionista deve essere preparato e aggiornato e l’art.11 ci richiama all’obbligo della formazione permanente, una necessità per ogni buon professionista, una forma di rispetto verso gli altri, ma soprattutto verso se stessi.
Queste poche righe hanno il compito di richiamare l’attenzione sul Codice, di invitare a leggerlo e soprattutto ad seguirlo, perché così facendo riusciremo a mantenere viva una professione e a farla rispettare.
Dr. Piero Maria Calcatelli presidente ordine farmacisti Ancona

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