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Ordine dei Farmacisti della provincia di Ancona

dieta ferrea155nutrizione33.it-I test d'intolleranza alimentare sono spesso usati in modo improprio nei pazienti affetti da disturbi dell'alimentazione, in particolare in quelli che riportano la comparsa di sintomi gastrointestinali non specifici. L'ipotesi alla base dell'uso di questi test è che l'eliminazione mirata di alcuni alimenti, cui l'individuo è "intollerante", possa produrre un miglioramento dei sintomi gastrointestinali e quindi favorire il ripristino di un'alimentazione regolare.
Un resoconto, confermato da numerosi casi clinici che abbiamo seguito in questi ultimi anni, ha descritto casi di anoressia nervosa sviluppatisi in individui che hanno seguito le indicazioni dietetiche di un test d'intolleranza alimentare (1). I casi riportati erano relativi a giovani donne in normopeso che lamentavano sintomi gastrointestinali vaghi in assenza di danni organici documentati.

medicine 2anconatoday.it-Il ruolo delle farmacie nel futuro delle Marche:
Arriva il progetto Afremare con i servizi della rete di farmacie sul territorio che saranno messi sul web. Presenti anche l'Università di Camerino e i partner del progetto“
  Il ruolo della Farmacia nel futuro delle Marche. Domani a Jesi viene presentato il progetto Afremare: la nuova farmacia dei servizi nelle Marche via rete.

shutterstock 290850896nutrieprevieni.it-(Reuters Health) – Un nuovo test sui biomarcatori può rilevare la celiachia e monitorare i suoi progressi. “Abbiamo identificato epitopi immunogeni del tTG-DGP e abbiamo scoperto che un test per misurare la risposta immunitaria agli epitopi identifica accuratamente i pazienti con malattia celiaca, così come i pazienti con guarigione della mucosa”, scrivono su Gastroenterology gli autori dello studio che ha portato all’identificazione del test.

“Il nuovo biomarcatore scoperto in questo studio migliorerebbe l’accuratezza diagnostica e il monitoraggio dell’attività della celiachia – aggiunge Rok Seon Choung della Mayo Clinic di Rochester, autore principale dello studio – Inoltre, l’utilizzo di questo marker può evitare ai pazienti procedure invasive non necessarie come l’endoscopia con biopsia duodenale”.

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