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caduceo farmacista donnafarmacista33.it - Le Regioni procedano con immediatezza, con i richiami dei vaccini anti-Covid alle categorie indicate dal Ministero e coinvolgano il più possibile mmg e farmacisti per garantire la massima capillarità
Le Regioni procedano "con immediatezza" con i richiami, dosi "booster", dei vaccini anti-Covid alle categorie indicate dal Ministero, e per garantire la "massima capillarità" sul territorio è opportuno il "coinvolgimento più ampio possibile dei pediatri di libera scelta, dei medici di medicina generale e dei farmacisti". A chiederlo è il Commissario straordinario per l'emergenza Covid generale Francesco Figliuolo in una circolare a sua firma inviata a Regioni e Province Autonome in cui chiarisce anche alcuni aspetti legati alle categorie indicate per il richiamo.

Le categorie indicate per la dose di richiamo


Il Commissario segnala che alla Struttura commissariale giungono richieste di chiarimento in merito alle tempistiche con cui somministrare le dosi di richiamo del vaccino anti-Covid per le categorie indicate dal Ministero e "con particolare riferimento agli operatori sanitari". Al riguardo, chiarisce Figliuolo, "considerata l'ampia disponibilità di vaccini e la perdurante elevata potenzialità di somministrazione" si proceda con "immediatezza a effettuare i richiami vaccinali in parallelo a tutte le categorie indicate, fermo restando il solo vincolo del rispetto dell'intervallo temporale di almeno 6 mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario". La circolare fa riferimento alle indicazioni riportate dal Ministero lo scorso 8 ottobre sulle categorie in ci si raccomanda la dose di richiamo:
- soggetti di età >/= 80;
- personale e ospiti dei presidi residenziali per anziani;
- esercenti le professioni sanitarie e operatori di interesse sanitario che svolgono le loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, secondo le attuali indicazioni;
- persone con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti/preesistenti di età uguale o maggiore di 18 anni;
- soggetti di età >/= 60.

Per gli operatori sanitari, lo si ricorda, le attuali indicazioni del Ministero fanno riferimento a "esercenti le professioni sanitarie e operatori di interesse sanitario che svolgono le loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, nelle farmacie, parafarmacie e negli studi professionali, a partire dai soggetti di età >/=60 anni o con patologia concomitante tale da renderli vulnerabili a forme di COVID-19 grave o con elevato livello di esposizione all'infezione".

Coinvolgere farmacisti, medici e pediatri per la massima capillarità
Figliuolo segnala alle Regioni anche "l'opportunità di un ricorso sempre più sistematico e strutturato alla medicina del territorio, con il coinvolgimento più ampio possibile dei pediatri di libera scelta, dei medici di medicina generale e dei farmacisti" "Questo coinvolgimento - ha spiega - assicura la massima capillarità in una fase in cui, con la dei cicli primari, dei richiami e della vaccinazione antinfluenzale, può diventare ulteriore valore aggiunto il rapporto tra cittadini e medici/strutture sanitarie ordinarie del territorio".(SZ) Terza dose anti-Covid, Figliuolo: coinvolgere sempre di più farmacisti e medici. La nuova circolare