Consigli del farmacista
Reflusso gastroesofageo, valutare i sintomi e gestire il paziente al banco. Domande e consigli del farmacista
farmacista33.it - I sintomi del reflusso gastroesofageo sono comuni nella popolazione generale e fanno parte della pratica quotidiana di molti farmacisti. Dalla Fip una guida per la gestione e il consiglio su farmaci sintomatici e stili di vita
I sintomi del reflusso gastroesofageo sono comuni nella popolazione generale e fanno parte della pratica quotidiana di molti farmacisti, si possono gestire con diversi medicinali da banco per trattare i sintomi e il farmacista di comunità rappresenta un punto di accesso sono solo alle terapie ma anche a consigli su comportamenti e stili di vita corretti. Con questa premessa la Fip ha pubblicato una guida divisa i notto capitoli che approfondisce i principali fattori coinvolti nella comparsa del disturbo, i sintomi più comuni, lo screening dei pazienti, i consigli sullo stile di vita e la gestione farmacologica. Il manuale invita i farmacisti a migliorare il coinvolgimento del paziente e promuovere la cura di sé: "La guida - sottolineano gli autori - è stata sviluppata nell'ambito del lavoro della FIP per aumentare la sostenibilità dei sistemi sanitari attraverso l'empowerment della cura di sé".
Principali cause e sintomi del reflusso
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Covid, memoria a rischio. Ricerca italiana su metabolismo cerebrale e molecole tossiche
farmacista33.it - Effetti post Covid: alterazioni del metabolismo cerebrale e possibile accumulo di amiloide nel cervello si ripercuotono sulla memoria anche a distanza di un anno
Alterazioni del metabolismo cerebrale e possibile accumulo di amiloide nel cervello sono i possibili effetti del Covid che si ripercuotono sulla memoria anche a distanza di un anno. Lo ha riscontrato un team di neurologi, psicologi e medici nucleari coordinato dal neurologo Alberto Priori, docente della Statale di Milano in uno studio frutto di una collaborazione tra il Centro "Aldo Ravelli" dell'Università degli Studi di Milano, l'ASST Santi Paolo e Carlo e l'IRCCS Auxologico, appena pubblicato su Journal of Neurology. I ricercatori hanno valutato le conseguenze cognitive (memoria, attenzione, linguaggio...), il funzionamento del cervello e, in un caso, anche la deposizione di molecole tossiche nel cervello, in un gruppo selezionato di pazienti che a distanza di un anno dalla malattia lamentavano ancora disturbi e stanchezza mentale.
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Covid-19, aumenta il rischio di malattia cardiovascolare e morte nel breve e nel lungo periodo
farmacista33.it - Con il Covid aumenta il rischio di malattia cardiovascolare e morte di 81 volte nelle prime tre settimane dalla diagnosi e resta più elevato di cinque volte fino a 18 mesi dopo l'infezione
Il COVID-19 è associato a un più alto rischio di malattia cardiovascolare e morte nel breve e nel lungo periodo, almeno secondo uno studio pubblicato su Cardiovascular Research da un team dell'Università di Hong Kong e secondo il quale, in particolare, rispetto alle persone che non hanno contratto l'infezione, quelli con la malattia hanno un rischio più elevato di 81 volte di morire nelle prime tre settimane dall'infezione e il rischio resta cinque volte più alto fino a 18 mesi dopo.
Le evidenze raccolte su soggetti non vaccinati
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