Consigli del farmacista
Ricetta bianca elettronica, Tar Lazio: sì a gestione in parafarmacie con accesso a sistema Ts
farmacista33.it - Il Tar lazio accoglie il ricorso delle parafarmacie per avere accesso al Sistema Ts per la Gestione Ricetta Elettronica Bianca. Mef e Ministero della Salute hanno obbligo di provvedere
Le parafarmacie devo avere accesso al Servizio del Sistema Tessera Sanitaria per procedere alla lettura della ricetta elettronica bianca per la dispensazione di farmaci Sop e Otc che possono essere inseriti in tali prescrizioni e alla cui vendita sono autorizzate. Lo ha stabilito il Tar lazio accogliendo il ricorso di diverse parafarmacie che lo scorso 23 maggio avevano chiesto al Mef e al ministero della Salute di "provvedere a tutti gli adempimenti necessari affinché fosse garantito loro l'accesso alla piattaforma telematica del Servizio del Sistema Tessera Sanitaria (STS) in modo da poter leggere le ricette bianche elettroniche (Reb) mediante le quali i medici di base prescrivono farmaci e prodotti che possono essere acquistati dagli assistiti anche presso i loro esercizi commerciali, possibilità che ad oggi è loro preclusa".
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- Pubblicato da Ordine Farmacisti Ancona
La sanità italiana sempre più in affanno. Prosegue l’esodo delle cure da Sud a Nord. Tempi di attesa peggiorati in metà delle Regioni e anche il numero delle prestazioni è ancora distante dal pre Covid. I nuovi dati Agenas
ilfarmacistaonline.it - - Per quanto riguarda la mobilità sanitaria interregionale cala il giro d’affari ma non si ferma l’esodo da Sud a Nord per curarsi con ben 14 regioni che presentano saldi negativi e il 30% delle prestazioni per cui non era necessario recarsi fuori regione. Peggiorano le liste d'attesa in mezza Italia con il privato che in ogni caso fa meglio del pubblico. E anche sul numero di prestazioni di specialistica ambulatoriale si fa fatica a tornare ai livelli pre Covid.
28 OTT - Un Servizio sanitario nazionale sempre più in affanno con l’esodo delle cure da Sud a Nord che non si ferma nonostante il giro d’affari sia in calo, i tempi di attesa che rispetto al pre covid sono peggiorati e il numero totale delle prestazioni che ancora non è a livello del 2019.
È questo il quadro che emerge dai nuovi dati presentati oggi da Agenas sulla mobilità sanitaria interregionale, il monitoraggio dei tempi di attesa degli interventi chirurgici e le attività di specialistica ambulatoriale.
Tutti temi che sono all’attenzione del Ministro della Salute, Orazio Schillaci che nei suoi primi intendimenti ha dichiarato di voler lavorare al recupero delle prestazioni, alla riduzione delle liste d’attesa e all’equità tra le Regioni. Tutte questioni, doveroso ricordarlo su cui molti dei suoi predecessori hanno tentato d’intervenire senza però grande successo.
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Antibiotico resistenza. Pronto il nuovo Piano nazionale: “Prescrizioni più appropriate e confezioni adattate alle indicazioni d’uso”
ilfarmacistaonline.it - Trasmesso alle Regioni il nuovo Piano redatto dal Ministero della Salute con tutte le indicazioni per ridurre il fenomeno che in Europa costa oltre 30 mila morti l’anno e che vede l’Italia sia in ambito umano che veterinario in cima per i consumi. Fondamentale per questo una “maggiore integrazione fra il settore umano, veterinario ed ambientale per attuare più completamente l’approccio One Health”. IL PIANO
20 SET - “Adattare il confezionamento degli antibiotici alle indicazioni d’uso appropriate, prescriverli attenendosi alle linee guida, implementare le buone pratiche di prevenzione e controllo delle infezioni e assumere gli antibiotici solo dietro prescrizione medica”. Sono solo alcune delle indicazioni contenute nel nuovo Piano nazionale di Contrasto all’Antibiotico resistenza 2022-2025 redatto dal Ministero della Salute e che ora sarà all’esame delle Regioni.
Solo in Europa il fenomeno dell’antibiotico resistenza comporta circa 700 mila infezioni e 33 mila decessi l’anno a causa dei batteri resistenti. Ma l’impatto non si limita alla mortalità: è stato stimato che il costo medio di una infezione da batteri resistenti sia compreso tra gli 8.500 e i 34.000 euro.
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