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Ordine dei Farmacisti della provincia di Ancona

croce farmacia su muro giallo apr17farmacista33.it-"Apprezzamenti con sorriso amaro" per la posizione chiara e forte dichiarata dal Ministro Grillo in merito al 51% da riservare ai farmacisti nell'ambito delle farmacie di proprietà del capitale. Così le parafarmacie della Fnpi si uniscono "senza esitazione" ai commenti espressi in seguito alle esternazioni del ministro della Salute. E precisano: "Oligopoli, indipendenza professionale, logiche di mercato, logiche di servizio: ora tali rivendicazioni di fierezza professionale, finora inascoltate o accolte con timidezza disarmante, sono patrimonio di tutti gli attori professionali di questa vicenda. In questi anni era molto più importante avversare con violenza, come se si trattasse di una piaga biblica, la possibilità di condividere con i farmacisti delle parafarmacie italiane quel 10-15% di mercato del farmaco rappresentato dai farmaci di fascia C quelli da ricetta non mutuati. In questi anni siamo stati lasciati soli a difendere il farmacista e anche la farmacia, mentre chi avrebbe dovuto farlo ci insultava col suo silenzio complice di fronte ad ogni aggressione politica rivolta ai nostri esercizi.

montecitorio aula camerafarmacista33.it-Non solo esenzione dalla fattura elettronica per il 2019. Nella manovra licenziata dalla commissione Bilancio, e da stasera alla prova del voto in plenaria alla Camera (che sarà seguito da quello in Senato), ci sono per le farmacie almeno altre due novità. Fanno capo ad altrettanti emendamenti: uno proposto dal governo in tema di scontistica al Servizio sanitario e uno dai deputati Trizzino (M5S) Gemmato (FdI) sulle società di capitali.

cossolo scrivaniafarmacista33.it-Occorre che venga confermato e convertito in legge l'emendamento che stabilisce l'obbligo, per le società di capitali proprietarie di farmacie, che siano farmacisti iscritti all'albo i soci rappresentanti almeno il 51% del capitale sociale e dei diritti di voto. Garantisce, infatti, un peso determinante della professionalità del farmacista nelle scelte aziendali a tutela dei cittadini che accedono al servizio farmaceutico. È il commento di Marco Cossolo presidente di Federfarma agli esiti dell'esame del testo della manovra 2019. «Appena eletto presidente - ricorda Cossolo in una nota - avevo rappresentato, in una lettera indirizzata al precedente Governo, la necessità di garantire ai farmacisti la maggioranza nelle società di capitali. È questo infatti l'unico modo per far sì che il contributo professionale prevalga rispetto agli interessi economici. Non per niente analogo vincolo vige per altre categorie professionali, come avvocati e commercialisti, anche in proporzioni più solide. Per non interferire in alcun modo nello svolgimento del dibattito parlamentare, mi sono astenuto dal rispondere ieri quando alcuni soggetti interessati alle catene di farmacie hanno sostenuto che la misura metterebbe a rischio 1.500 posti di lavoro. Tale allarme è strumentale: non mi risulta che esista alcun principio economico per il quale trasferendo parte della proprietà di una azienda si perdano occupati. Sono convinto che tutti i posti di lavoro oggi assicurati dalle farmacie private saranno mantenuti».

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